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Cosa sai del marketing?
Che differenza c’è tra fare il ristoratore e essere nel business della ristorazione?
la risposta a questa domanda nasconde l’essenza del marketing da applicare alla tua azienda

La mia società apre un nuovo ufficio, cosa devo prevedere?
Bella domanda!
sapessi quante volte mi trovo davanti a manager o imprenditori sia piccoli che grandi che non hanno la minima idea di cosa fare per far funzionare un ufficio.
Non parlo dal punto di vista organizzativo, ma pratico.
La prima cosa da fare è verificare con degli esperti lo stato e l’esistenza degli impianti:
- elettrici
- dati
- fonia
- videosorveglianza
- arrivo linee esterne Telecom
Poi dopo aver fatto le opportune verifiche all’interno dell’area o dell’ufficio è fondamentale ricavare uno “spazio apposito più grande possibile” per la creazione di un “DATA Center”
Ti serve?
Si ti serve!! anche se hai un semplice negozio. Per progredire un business deve poter crescere su “binari” sicuri.
Ecco un piccolo data center (un centrostella dei dati e di tutti gli impianti) serve proprio a questo.
Dopo aver verificato gli impianti e individuato gli spazi appositi, devi cominciare a capire quali servizi ti servono:
- Il telefono lo fornisci a tutti?
- Internet la usato tutti?
- Tutti fanno documenti importanti?
- Tutti usano e ricevono fax?
- quante persone lavorano da casa?
Ecco allora che dalla risposta a queste domande, puoi fare le scelte successive:
Che tipo di chiamate facciamo? riceviamo di più o chiamiamo di più? usiamo il VOIP? cosa mi serve?
Se tutti lavoriamo su internet, che banda minima garantita mi serve?
Se il mio business dipende dal collegamento ad internet, chi mi assicura che se si rompe l’intervento di riparazione sia veloce?
Dove salviamo i documenti importanti? prevediamo un server? e poi al server chi gli fa i “backup”?
Esiste un modo diverso per fare la stessa cosa?
Mi piacerebbe che ognuno ricevesse i fax direttamente nel computer? si può fare? e poi per spedirli?
Nel mio nuovo ufficio vorrei prevedere la possibilità di telelavorare? come fare?
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QUESTE SONO SOLO ALCUNE DELLE DOMANDE CHE SI DOVREBBERO FARE LE PERSONE CHE STANNO PER APRIRE UN UFFICIO
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Orionline risponde a tutte queste domande anche per email!
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Quale antivirus per la nostra azienda?
Ti devo dire la verità
Non è facile districarsi tra antivirus efficienti e antispyware aggiornati, comunque vediamo di capire meglio il prodotto SET NOD32
Questo è il prodotto per la sicurezza, a pagamento, che preferisco in quanto unisce leggerezza a livelli di sicurezza elevati. Per chi cercasse un ottima alternativa gratuita consiglio Avira.
Ma i possessori di NOD32 saranno felici di sapere che attualmente ESET sta lavorando alla quarta versione della loro suite di sicurezza.
Attualmente NOD32 4.0 e ESET Smart Security 4.0 sono in fase di beta pubblica e le novità introdotte sono parecchie.
Andiamo ad elencare alcune delle novità implementate in questa nuova versione di NOD32:
- I compiti possono essere posticipati quando il computer che utilizziamo si sta alimentando tramite batteria.
- Migliorata la scansione per i dispositivi portable
- Rinnovato il sistema di pulizia e l’auto-difesa
- Scansione per protocolli criptati HTTPS/POP3S
- Ora è necessaria una password per disinstallare l’antivirus
- Supporto a Windows Live Mail e Mozilla Thunderbird
Attualmente non c’è ancora una data ufficiale di rilascio, ma dovrebbe essere a giorni (controlla il sito ufficiale)
In qualsiasi rete o PC personale è fondamentale avere un antivirus aggiornato e pienamente efficiente.
In genere però in base alla mia esperienza ti devo dire che a volte non è sufficiente per scongiurare completament il pericolo.
Se parlaimo di un’azienda o di un ufficio quello che farei è mettere un dispositivo Firewall e antivirus in “hardware” penso in questo caso agli ottimi prodotti della SONICWALL.
questo ti consente una doppia schermatura e una maggior sicurerzza di tutto l’ambiente.
Colleghiamoci SEMPRE a GMAIL – come fare?
Utilizzare GMAIL è bello e ha molti lati positivi.
Il principale nell’utilizzare un client web based, come Gmail, per le proprie email sta nel fatto che possiamo tenere sempre sotto controllo il nostro account a prescindere dal computer da cui ci colleghiamo.
Ma sfortunatamente, se non siamo a casa, soprattutto qui in Italia, collegarsi in mobilità non è un operazione semplice, e ha un costo elevato.
Per questo motivo se utilizziamo Gmail, voglio segnalarvi l’ultima feature uscita dai Gmail Labs: Gmail offline. Tramite questa funzione potremo aprire il browser web, anche quando non siamo collegati ad internet, andare su gmail.com e controllare la nostra posta.
Quando attiveremo per la prima volta questa feature, Gmail userà Google Gears per scaricare sul nostro computer, la cache del nostro account email. E ad ogni connessione successiva la cache si sincronizzerà con i server Gmail. Quando non ci sarà una connessione disponibile Gmail passera in automatico ad un offline mode e saranno utilizzati i dati salvati tramite la cache.
Possiamo leggere, spuntare, e assegnare ad una determinata categoria i nostri messaggi. Inoltre sarà anche possibile inviare messaggi, che saranno salvati nella outbox ed inviati al prossimo collegamento. Vi lascio ad un video dimostrativo:
Coinvolgere i tuoi clienti in un rapporto duraturo
Nel corso degli anni sono stati utilizzati molti approcci di marketing virale, ma anche se catturavano un grande numero di utenti, si sono rivelati inefficaci perché non sono stati capaci a creare un rapporto a lungo termine con i clienti.
Anche se una strategia di marketing virale potrebbe essere inizialmente un buon approccio per raggiungere il tuo pubblico, bisogna fare molto di più per mantenere alto l’interesse dei tuoi clienti. Ed è qui che i “viral loop” entrano in gioco.
I loop di marketing virale ti permettono di conquistare nuovi clienti in modo assolutamente non invadente, tanto da non sembrare né marketing né advertising.
Ma che cosa è esattamente un “loop”? Come puoi tenere vivo l’interesse su un prodotto e e fare in modo che anche gli altri facciano lo stesso?
Loop Virali
Esiste un fantastico e crescente corpus di articoli sui loop virali, le ottimizzazioni passo-passo che puoi sfruttare per sviluppare la vendita online dei tuoi prodotti, creando anche un passaparola tra i diversi clienti.
Un giorno stavo guardando alcuni miei appunti con Ed Baker (uno dei guru della diffusione virale). Cercavamo nella nostra conversazione di andare oltre la pura conquista virale dei clienti.
Molti prodotti virali sono stati creati nel corso degli anni e sono stati capaci di raggiungere un alto numero di utenti, ma hanno di fatto dimostrato un valore temporaneo perché non sono riusciti a coinvolgere i clienti in un rapporto a lungo termine. Il nostro scopo è comprendere
• le statistiche,
• i meccanismi,
• le leve di coinvolgimento.
Leve di Coinvolgimento
Iniziamo con le leve di coinvolgimento. Cosa puoi fare per i tuoi prodotti e per il tuo messaggio di marketing affinché incrementino il grado di coinvolgimento?
Notifiche Sintetiche
Il mezzo più diretto consiste semplicemente nel contattare regolarmente i tuoi clienti. E’ una tattica così ovvia che spesso un numero sorprendente di aziende la sottovaluta.
Per esempio, puoi organizzare spesso campagne promozionali che offrono sconti, segnalare eventi speciali e altri beni per i clienti.
Da un punto di vista strettamente di “marketing promozionale”, probabilmente organizzano queste campagne più spesso del dovuto (esiste un affaticamento che diminuisce il ROI delle promozioni quanto più le utilizzi). Ma c’è anche un secondo beneficio da questo tipo di attività: ricordare ai clienti la società esiste e li incoraggia a visitare ancora il sito web.
Il vero ROI di una notifica sintetica deve bilanciare ROI, l’affaticamento del cliente e gli effetti di coinvolgimento della campagna stessa.
Quando hai a che fare con il tuo prodotto ogni giorno, è facile perdere la visione di come sono in realtà i tuoi clienti e tra quante cose si devono destreggiare nella loro vita. Molti problemi relativi al coinvolgimento sono causati dal fatto che i clienti dimenticano completamente il fornitore del servizio. Le notifiche dirette possono ovviare a questo tipo di problema.
Notifiche Organiche
Facebook, LinkedIn e gli altri social network di successo hanno fatto di questa tecnica un’arte. Fanno tutto ciò che è in loro potere per stimolare i clienti a compiere azioni che abbiano come effetto anche quello di coinvolgere anche altri clienti.
Per esempio, dal punto di vista del coinvolgimento, è una cosa buona far arrivare automaticamente una notifica quando gli amici di qualcuno hanno caricato un’immagine. Ma è esponenzialmente più coinvolgente taggare tutti le persone presenti nelle foto, perché la notifica è molto più interessante: “Sei stato taggato in una foto, clicca per scoprire quale!”
In maniera simile, la pratica di inviare notifiche agli utenti quando nuovi amici visitano il sito, è una fantastica e organica tattica di coinvolgimento. Dal punto di vista degli utenti esistenti, va oltre il semplice ricordare loro che il sito esiste; fornisce in primo luogo anche una conferma sociale della scelta di diventare un membro.
Come per le notifiche sintetiche, le notifiche organiche possono creare un effetto negativo sul cliente, se non utilizzate con giudizio. Su Facebook il “poking” sembra generare un alto grado di affaticamento, mentre le “foto” hanno un impatto basso (o vicino allo zero) da questo punto di vista.
Ed racconta:
“Quando mi sono iscritto a Facebook, inviavo poke ai miei amici e loro li inviavano a me nelle prime settimane, ma ora raramente, se non mai, invio poke alle persone. Le foto invece sono la ragione primaria per cui uso Facebook ogni giorno. Perché ce ne sono sempre di nuove e cambiano ogni giorno, dubito che mai mi stancherò di guardare le foto dei miei amici e probabilmente sarò sempre contento di vedere una nuova foto in cui sono stato taggato.”
Posizionamento
L’ultima forma di coinvolgimento è quando l’azienda non deve fare niente di esplicito per fare in modo che esso si verifichi.
Per esempio, World of Warcraft non ha mai avuto bisogno di mandarti un email per ricordarti di visitare il sito. E non hanno bisogno di suggerirti di comunicare ai tuoi compagni di gioco quali sono le ultime battaglie che hai vinto. Le dinamiche sottostanti, i tuoi compagni e il divertimento che prevedi di avere si prenderanno cura di tutti quegli impulsi. Questo è vero, sia in un senso che in un altro, per ogni prodotto.
Quando hai conquistato un cliente, perché dovrebbe preoccuparsi di tornare al tuo servizio? Perché dovrebbero evitare di farlo? Cosa accade nella sua testa quando questo succede?
Ho parlato di questa sfida per gli sviluppatori dell’iPhone, in un saggio sulla competizione del mantenimento: la battaglia sull’icona che l’utente cliccherà quando si troveranno su una schermata in particolare. A questo punto, non c’è nessuna opportunità per il marketing o per le vendite; la battaglia è già vinta o persa nella testa dell’utente. E’ simile a quando cammini in un corridoio di un supermercato. Il fatto che hai già comprato un prodotto di una marca, non significa necessariamente che comprerai ancora un prodotto di quella marca.
Tuttavia, se pensi che quella marca di detersivi è semplicemente l’unica al mondo che può risolvere i tuoi problemi di pulizia, probabilmente non degnerai nemmeno di uno sguardo le altre marche posizionate a fianco. La stessa cosa accade per le migliori applicazioni dell’iPhone.
Il marketing ha una metodo per creare questi effetti nelle menti dei clienti, si chiama posizionamento. La migliore introduzione all’argomento è Positioning (lo raccomando fortemente, è un classico ed è assolutamente divertente).
Ma non devi essere un esperto di marketing per utilizzare questa tattica; devi solo pensare chiaramente ai casi specifici di utilizzo del tuo prodotto. Chi lo usa? Cosa faceva prima? Cosa lo convince a scegliere un prodotto piuttosto che un altro?
Per esempio, un tipico atteggiamento degli adolescenti è: “Sono appena tornato da scuola, sono stanco e voglio un po’ rilassarmi”. Se il tuo prodotto e il tuo messaggio è incentrato sul passare il tempo divertendosi, potresti arrivare al punto in cui l’associazione diventa automatica e i clienti smetteranno di prendere in considerazione le alternative. E’ esattamente ciò che fanno i migliori videogiochi al mondo.
Osservare il Loop di Coinvolgimento
Abbiamo appena iniziato a intrecciare queste tecniche in una teoria del coinvolgimento di ampio respiro, che sarebbe il complemento al lavoro fatto per fondere il marketing virale e i loop virali. Nota che tutte queste tecniche cercano di influenzare alcuni comportamenti specifici che devono verificarsi perché un prodotto crei un alto livello di coinvolgimento. Suona familiare la cosa?
1. Un cliente decide di usare un’altra volta il tuo prodotto, come risultato di un interesse naturale o di una notifica (organica o sintetica).
2. Decide di compiere una certa azione, forse influenzato dal modo in cui è tornato sul prodotto.
3. Questa azione potrebbe avere effetti paralleli, come inviare altre notifiche o modificare un contenuto su un sito web.
4. Questi effetti paralleli influenzano altri utenti e alcuni di questi effetti sono più efficaci di altri.
5. Alcuni di questi clienti influenzati decidono di tornare al tuo prodotto…
Questa è essenzialmente la struttura di un loop virale. Ora guardiamo un esempio specifico e iniziamo a pensare a quali statistiche dovremmo osservare se volessimo misurare il fenomeno.
1. Un cliente riceve un messaggio sintetico che dice: “Carica le tue foto!”. Una percentuale di utenti cliccherà.
2. Una percentuale di questi caricherà di fatto le foto.
3. Questi clienti saranno spinti a taggare i loro amici nelle foto. Una percentuale di questi questi lo farà (A) e questo provocherà l’invio di un certo numero di email(B).
4. Ogni amico taggato riceve un email che li informa di essere stati taggato. Una percentuali di questi amici cliccherà a sua volta. (C)
5. Una percentuale di questi saranno automaticamente convinti a caricare le foto. (D)
Calcolare la “Proporzione di Coinvolgimento”
Se combiniamo insieme le quantità A-D utilizzando lo stesso tipo di formula che usiamo per l’ottimizzazione dei loop virali, e il risultato è superiore a uno, dovremmo assistere ad un fenomeno in continua crescita di messaggi di coinvolgimento. Questo porterà alla riattivazione di alcuni clienti inattivi così come ad un certo grado di affaticamento, proporzionale al numero di notifiche ricevute dai clienti.
La nostra teoria è che la chiave per mantenere un rapporto a lungo termine è creare un loop di coinvolgimento in cui il tasso di riattivazione sia superiore al tasso di affaticamento del cliente. Questo porterà ad un vero “tasso di coinvolgimento” che è simile al tasso della viralità.
Questo è intuitivamente logico, visto che il fattore chiave per minimizzare l’affaticamento è creare sempre cose nuove, eccitanti e rilevanti.
Per esempio, i contenuti generati dagli utenti che includono i tuoi amici, e ancor più se includono te, (“Joe ti ha taggato in una foto. Clicca qui per scoprire quale!”) saranno in genere sempre nuovi, più stimolanti e rilevanti delle notifiche sintetiche (“Sai che puoi caricare contemporaneamente più foto con il nostro nuovo uploader?”) o delle molto più generiche notifiche organiche (“Hai ricevuto un poke da Joe.”).
Un’alta “crescita del coinvolgimento” con un basso tasso di affaticamento è ciò che ti permette di sfruttare il 100% delle possibilità di diffusione di un prodotto. Puoi provare a sfornare cose in ogni direzione, ma i tuoi amici continueranno a mandartele indietro. Questo è un loop di coinvolgimento al lavoro.
Guardare All’Aspetto Globale
I loop di coinvolgimento rappresentano un concetto molto potente già di per sé e possono aiutarti a migliorare i tuoi prodotti o i tuoi servizi per ottimizzare i canali di crescita del tuo business. Ma penso che il vero valore da questo punto di vista sia il fatto che i loop possono aiutarti a prendere decisioni sul business globale che richiedono una riflessione sull’aspetto globale piuttosto che su un solo aspetto particolare.
Per esempio, immaginiamo che tu abbia un tasso di viralità di 1,4. Il tuo sito sta crescendo a macchia d’olio, ma il tuo grado di coinvolgimento non è così buono. Decidi di fare alcune ricerche per capire perché i tuoi clienti non rimangono coinvolti. Quando chiedi di descrivere il tuo prodotto, i clienti dicono qualcosa come “Il prodotto X è un mezzo per connettermi con i miei amici online”. Quindi scopri, quando ottimizzi il tuo loop virale, che questo è il messaggio vincente di marketing generale. Deve essere presente nelle tue email, nelle landing page, in tutti gli elementi dell’interfaccia, ovunque. Rimuovere anche solo uno di questi messaggi farebbe diminuire il tuo grado di viralità e tu sai questo per un motivo, perché hai esaminato ogni singola possibile variazione.
Appena parlerai con i tuoi clienti, ti accorgerai del seguente problema. I clienti hanno tantissimi mezzi per connettersi online con i loro amici. E, rispetto a leader del mercato come Facebook e Myspace, scopri che il tuo prodotto non offre qualcosa di più. Di conseguenza, stai perdendo la battaglia del posizionamento con i tuoi clienti, quando questi tornano da scuola e si chiedono “come posso connettermi con i miei amici?” O peggio, il tuo prodotto non riguarda esattamente il connettersi con gli amici, è solo il messaggio che funziona meglio per il loop virale, per cui i clienti non avvertono più il prodotto come familiare.
Per vincere la battaglia del posizionamento, puoi cercare di migliorare il tuo prodotto nella competizione oppure puoi trovare un differente posizionamento che ti permetta di essere il numero uno in qualcos’altro.
Immaginiamo per un momento che le offerte dei tuoi concorrenti siano “abbastanza buone” e tu non riesci a capire come potresti batterli in questo campo. Decidi quindi di provare a riposizionarti proponendo un valore diverso, molto più vicino a ciò che il tuo prodotto può offrire di meglio. Puoi provare e raggiungere questa posizione attraverso una costosa campagna di pubbliche relazioni o attraverso annunci pubblicitari durante il superbowl etc. Ma non c’è bisogno di fare tutto questo, perché hai un loop virale perfetto che diffonderà in maniera lenta ma efficace i tuoi messaggi di posizionamento in tutto il mondo.
Questo è il vero significato di questo lungo esempio. Quando decidi di cambiare il tuo messaggio, immagina che il tuo tasso di viralità scenda da 1,4 a 1,2. Un disastro no? Non necessariamente. Dato che il tuo tasso è ancora superiore a uno, vuol dire che il tuo messaggio è ancora in grado di diffondersi, anche se in maniera più lenta. Ma se il messaggio del tuo nuovo posizionamento migliora il loop di coinvolgimento in maniera superiore al costo del tuo loop virale, hai la vittoria in mano. Senza misurare il tuo loop di coinvolgimento, puoi prendere decisioni rischiose per il tuo business come questa?
Connettere il Coinvolgimento e i Loop Virali
I due loop sono intimamente connessi, come se formassero un’otto. I clienti escono dal loop virale ed entrano a far parte del loop di coinvolgimento. Quanto più il tuo coinvolgimento migliora, diventa sempre più facile fare in modo che i clienti rientrino nel processo del loop virale e attirino altri utenti dentro. E come in tutti i sistemi dinamici, non c’è modo di ottimizzare aspetto particolare senza ottimizzare tutto quanto.
Se ti focalizzi sui loop virali senza misurare l’effetto dei tuoi cambiamenti sugli altri aspetti del tuo business (e il coinvolgimento è solo uno di questi), corri il rischio di perdere le opportunità migliori.
Informazioni sull’autore
Eric Ries è l’autore del blog Lessons Learned. E’ stato co-fondatore e Chief Technology Officer di IMVU. Mentre era studente universitario presso la Yale Unviersity, ha co-fondato Catalyst Recruiting. un grazie al sito di robin good
Come cifrare alcune cartelle sul tuo computer
Ciao
In un’attività commerciale, non virtuale capita spesso di trovare all’interno di un ufficio o negozio dei computer che servono al proprio business, e se ci fermiamo un attimo a pensare, sicuramente troveremo all’interno dei dati “sensibili”.
Cosa intendiamo per dati sensibili?
Immagina che stanotte ti rubino nel tuo ufficio il tuo computer, avresti 3 tipi di danni:
- Il mezzo fisico (computer) da ricomprare e questo è il problema minore.
- I dati all’interno che se non hai un backup sono persi e possono significare anche dwecine di ore di lavoro da rifare.
- I dati all’interno da utilizzare se il ladro è scaltro (immagina che hai scritto in una cartella “codici banca Intesa”
Come evitare almeno l’ultimo dei 3 problemi?
Soprattutto quando il proprio PC viene frequentemente utilizzato da molteplici utenti, è importantissimo proteggere nel migliore dei modi le cartelle ed i file cosiddetti “sensibili”.
non solo, anche i documenti che per un motivo o l’altro, non si desidera vengano letti da altre persone, che contengono dati relativi a conti correnti bancari o password di varia natura.
Per compiere questa importantissima operazione, oggi, vi proponiamo 7 ottimi software gratuiti grazie ai quali è possibile, appunto, nascondere/cifrare file e cartelle facilmente. Ce ne sono di vari tipi, quindi non vi rimane che scegliere quello che più si confà alle vostre necessità ed iniziare ad utilizzarlo sin da subito.
DirLock:
software ideale per chi esige il massimo con il minimo sforzo. E’ estremamente leggero, permette di proteggere qualsiasi file/cartella su volumi con file system NTFS e diviene accessibile dal menu contestuale di Windows.
MyLockBox:
se non avete la necessità di cifrare/nascondere numerosi elementi, questo è il software che fa per voi. Permette, infatti, di creare una sola cartella protetta da password dove inserire tutti i file “sensibili”. Non proprio il massimo della vita, ma niente male per un programma che pesa appena 1.2 MB e funziona egregiamente su Windows 2000/XP/2003/Vista.
Sofonesia Folder Protector:
altro “minuscolo” programma (477KB) che consente solo di nascondere le cartelle desiderate e proteggere con password le varie impostazioni. Se desiderate il massimo grado di privacy, forse è meglio volgere lo sguardo altrove.
Cryptainer LE:
sfruttando un’affidabile cifratura a 128 bit questo programma di appena 3 MB consente di creare dei drive protetti da password in cui nascondere tutto ciò che si vuole. Unica pecca il limite di spazio (25 MB) per ciascun drive imposto nella versione gratuita del programma.
CryptArchiver Lite:
come Cryptainer, con un limite di spazio di 20 MB a drive e delle schermate pubblicitarie che compaiono dopo 15 giorni d’utilizzo.
SuperStorm:
ottimo programma gratuito e no-install che consente di nascondere i documenti desiderati (con un limite di 1 MB per oggetto, nella versione free) in finti video, file musicali o immagini. Ottimo per chi pensa di tenere segreti documenti di testo che contengono informazioni “sensibili”.
TrueCrypt:
ha davvero bisogno di presentazioni? TrueCrypt è un fantastico software gratuito, open source e multi-piattaforma grazie al quale è possibile cifrare file e/o interi drive (con algoritmi AES a 256 bit e Blowfish a 448 bit). Non averlo nella propria cassetta degli attrezzi è un reato!
Orionline
Il miglior software gratuito per i backup
Hai un server per il tuo business?
Utilizzi molti PC per la tua azienda?
I tuoi collaboratori fanno il backup dei dati?
ti è mai capitato di perderti qualche file importante?
Se ti è successo allora sai che è una delle cose peggiori che ti può capitare. Addirittura è l’incubo di molti professionisti e di piccole aziende che spesso non possono permettersi complicati sistemi di backup.
Quello che ORIONLINE ti vuole presentare oggi, è il più diffuso e senza dubbio il miglior programma gratuito per effettuare i backup
Ci riferiamo infatti a COBIAN Backup 9
Per chio non avesse mai sentito parlare di questo splendido software, esso ti permette di creare facilmente delle copie di sicurezza dei filee delle cartelle più importanti, dando all’utente la possibilità di rendere il tutto automatico (backup giornalieri, settimanali, mensili, etc,)
Certo, in giro per la rete è possibile trovare dei programmi dello stesso genere leggermente più user-friendly di questo, ma quando si menziona la qualità, Cobian Backup Amanita rimane saldamente ai primi posti di tutte le classifiche.
Successo decretato anche dalla capacità di creare backup compressi (sfruttando gli algoritmi Zip, Zip64 ed SQX), incrementali (ovvero che includono solo i file nuovi e quelli aggiornati rispetto alla copia precedente) e protetti da password (sfruttando gli algoritmi RSA a 1024-256-bit, Blowfish a 128-bit, Rijndael a 128-bit e DES a 64-bit) che il software possiede.
Allora, che aspettate a scaricare Cobian Backup Amanita?
La tua posta elettronica deve diventare una sola: GMAIL
Noi di ORIONLINE siamo intenzionati a fornirti dei consigli già sperimentati, per migliorare il tuo modo di lavorare, la tua azienda, il tuo business qualunque esso sia.
Ad esempio uno degli errori che spesso vengono commessi riguarda la gestione della posta elettronica.
In questo momento (2009) la tua posta può essere una soltanto; GMAIL
Molti utenti italiani hanno storicamente la loro posta sui servizi italiani tipo libero, virgilio etc. etc.
Noi ti consigliamo di passare subito a GMAIL (per farlo subito clicca qu‘)
I motivi sono molteplici, intanto la possibilità di passare definitamente ad un sistema basato sul WEB che funziona egregiamente, si ! perchè noi sconsigliamo di tenere la posta sul proprio PC, al massimo se proprio ti piace avere qualosa in locale allora fai un backup di GMAIL (clicca quì)
Si perchè quando lavoriamo per le aziende nostre clienti, spesso ci sentiamo ripetere ;” Ci si può fidare di gmail?”
Noi crediamo di si comunque con questo sistema di back-up possiamo offrire una buona risposta a questa domanda